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7 cose che rendono un sito veloce e ben posizionato su Google

Velocità e SEO tecnico non sono magia. Ecco la lista che controlliamo su ogni sito prima del lancio.

Un sito bello che si carica lentamente, o che Google non capisce, perde clienti ogni giorno. La buona notizia: la maggior parte dei problemi si risolve mentre il sito viene costruito, se sai cosa controllare. Questa è la nostra lista.

1. Core Web Vitals nella zona verde

Google misura quanto velocemente compare il contenuto principale (LCP), quanto è stabile la pagina durante il caricamento (CLS) e quanto rapidamente risponde ai clic (INP). Li verifichiamo con PageSpeed Insights su mobile, non solo su desktop, perché la maggior parte dei visitatori arriva dallo smartphone.

2. Immagini delle dimensioni giuste

La causa più comune di un sito lento sono le foto enormi. Usiamo formati moderni (WebP o AVIF), dimensioni adatte a ogni schermo e caricamento differito per le immagini più in basso nella pagina.

3. Un solo H1 e titoli in ordine logico

Ogni pagina ha un solo titolo principale e le sezioni usano H2 e H3 in ordine. Aiuta Google a capire l’argomento e aiuta chi usa uno screen reader.

4. Titolo e descrizione unici per ogni pagina

Il titolo della pagina (sotto i 60 caratteri) e la meta description (circa 150) sono ciò che le persone vedono nei risultati di ricerca. Scritti bene, aumentano i clic anche prima di salire in classifica.

5. Sitemap, robots.txt e indirizzi puliti

  • una sitemap XML aggiornata automaticamente e inviata a Google Search Console;
  • un robots.txt che non blocchi per errore pagine importanti;
  • indirizzi brevi e descrittivi come /blog/sito-veloce, non /?p=123;
  • un URL canonico su ogni pagina, per evitare contenuti duplicati.

6. Dati strutturati

I dati strutturati (schema.org) dicono a Google esattamente cosa c’è nella pagina: un’azienda, un articolo, un prodotto, delle FAQ. Possono portare risultati arricchiti con stelle, prezzi o risposte in evidenza.

7. La versione giusta per ogni lingua

Se il sito è in più lingue, ogni pagina deve indicare le sue traduzioni con i tag hreflang. Altrimenti Google può mostrare la versione sbagliata a chi visita da un altro Paese.

Nessuno di questi punti è difficile da solo. La differenza sta nel controllarli tutti, su ogni pagina, non solo sulla home. Vuoi sapere come se la cava il tuo sito? Scrivici e facciamo una verifica veloce.

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